Mostra Pittorica selezionata per la rassegna “Il Sipario delle Donne”
CON IL PATROCINIO DEL MUNICIPIO XI – COMUNE DI ROMA
In mostra da venerdì 4 marzo fino a domenica 27 marzo
“Sala Lydia Biondi” del Centro Culturale Artemia
L’Artista esibirà le sue opera in occasione della rassegna teatrale “IL SIPARIO DELLE DONNE”.
Il pubblico potrà ammirare la mostra prima e dopo ogni spettacolo della rassegna.
GREEN PASS OBBLIGATORIO.

Artista: PAOLA ALVIANO GLAVIANO
“Se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te” (F.Nietzsche)
È quanto di più eloquente per rappresentare la condizione esistenziale di alcune grandi personalità dell’arte figurativa e letteraria. Dotati di una sensibilità fuori dal comune attraverso la loro espressione esplorano sentimenti ed emozioni fino a toccarne l’abisso e venirne catturati: poeti, scrittori e artisti, dediti all’ alcolismo , a sostanze stupefacenti , qualcuno rinchiuso in manicomio .
“Averne letto le biografie, mi ha stimolato ad entrare nei loro sguardi , se pur filtrarti da foto, nel tentativo di “ritrarne L’anima”… Comincia così un percorso che porta la pittrice alla ricerca di Artisti dannati.
Sul cartone riesce ad imprigionare non soltanto occhi e bocche, ma anche luci e ombre di esistenze fatte di estasi e tormento, prive di vie di mezzo e compromessi. Ed è una sorta di innamoramento che la porta da uno all’altro dal volto ammiccante di Egon Schiele a quello più cupo di Baudelaire.
Poi Antonio Ligabue, ritratto mentre contempla l’effigie di uno dei suoi mitici animali… e l’espressione pensosa di Francis Bacon che si staglia sulle pagine immortali dell’Odissea, fino alle allucinazioni di Edgar Allan Poe, in questa immagine già divorato dal laudano, metà del suo viso sembra scomparire nel Nulla.
Infine due immagini femminili: Goliarda Sapienza, la scrittrice/attrice geniale che l’Italia ha cancellato quando era in vita ma che ha fatto riemergere dopo la sua morte , grazie al capolavoro postumo “ L’arte della Gioia” ( “la mia Bibbia” ha confidato Paola Alviano Glaviano). Il punto di arrivo: Camille Claudel, scultrice, amante di Rodin e sorella del poeta Paul Claudel, abbandonata da entrambi, morta in manicomio dopo 30 anni di ricovero; “ho voluto che la sua immagine fosse svuotata da ogni colore, ma era talmente forte l’espressione di quel viso che ritrarla non mi bastava, ho creato per lei uno specchio…. Dal quale è affiorata la sua anima”. (Se guarderai a lungo nell’abisso….)
• PAOLA ALVIANO GLAVIANO
Nata a Roma si diploma nel 1980 presso il I Liceo Artistico di Via di Ripetta, successivamente, mentre frequenta la facoltà di Architettura e la Scuola Libera del Nudo, approfondisce l’interesse per il corpo umano, che avrà parte rilevante nella sua opera di pittrice. La ricerca costante di nuove tecniche si evolve velocemente, dal pennello passa alla spatola, dal colore al bianco e nero per poi tornare alla policromia e di nuovo al monocromatico con l’uso del bitume. Dalla tela alla Juta e successivamente al cartone, che rappresenta la sua fase attuale.
Raccogliere cartoni destinati al macero, portarli nel proprio studio e dipingervi sopra, significa fissare la vita su ciò che sembra aver esaurito la sua prima funzione e che sarebbe destinato al macero o a un processo chimico di riciclo. In questo modo diventano testimonianza di una “esistenza” precedente che, attraverso il riutilizzo nel trasformarli in dipinti diventeranno eterni… come è eterna l’Arte in sé…
“La mia è una continua ricerca, un viaggio che, anche quando sembra aver raggiunto la meta, mi trova pronta a ripartire per nuove esperienze espressive, nuove tecniche, nuovi mondi … ogni nuova esplorazione non è mai un cambiamento ma una trasformazione del vissuto precedentemente, cosciente della mia irrequietezza , questa eterna inquietudine che non mi farà mai sentire appagata”.
• IL SIPARIO DELLE DONNE
Rassegna teatrale al femminile
L’inizio della storia del teatro occidentale non fu felice per le donne: prive di diritti politici e segregate nei ginecei, le donne greche non solo non potevano recitare (i ruoli femminili erano interpretati da uomini), ma non è nemmeno certo che avessero il permesso di assistere alle rappresentazioni.
Questa rassegna ha come obiettivo, celebrare l’universo femminile proprio nel mese in cui si festeggia la “Festa della Donna”. Abbiamo voluto rivisitare questa celebrazione internazionale (a volte banalizzata) a modo nostro. Durante la rassegna andranno in scena spettacoli (rappresentati sia da donne come da uomini) di ogni genero ma che riguardino tematiche femminili o siano stati realizzati da donne.
Ingresso spettacoli € 12
Tessera nuovi soci €3
CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38 Roma
(Zona Portuense – Monteverde/Forlanini)
Tel. 334.1598407


