Orizzonti

"Palestina" dimensioni 91x100 anno 2005
"Fuoco, Terra, Acqua e Aria" dimensioni 100x140 anno 2005
"Sinfonia Del Tramonto" dimensioni 100x140 anno 2005
"Africa" dimensioni 102x133 anno 2006
"Formula Astratta" dimensioni 91x100 anno 2005

Queste opere per la maggior parte non hanno titolo si chiamano semplicemente “Orizzonti” perchè, dare un titolo significa anche definire qualcosa, mentre questi orizzonti sono immagini impalpabili, inafferrabili, contengono colori che quasi non esistono in natura, immagini che nascono dalla memoria che ho fissato dentro di me.

di Paola Alviano Glaviano

ORIZZONTI: UNA PAUSA DELL’ ANIMA 

Nasce in un momento particolarmente critico questa serie di quadri chiamata “ORIZZONTI”: è un momento in cui l’artista vuole fermare per un attimo la sua ricerca sul mito e sul corpo nell’Ellenismo… E’ una ricerca che necessita una grande concentrazione ed elevati sforzi tecnici…si avverte la necessità di leggerezza, di evasione… 

A parte “SICILIA”, ispirata da un paesaggio estivo di Capo d’Orlando, queste opere per la maggior parte non hanno titolo, si chiamano semplicemente ORIZZONTI, sono numerate per distinguerle. Perché dare un titolo significa anche definire qualcosa, mentre questi orizzonti sono immagini impalpabili, inafferrabili, contengono colori che quasi non esistono in natura. 

“Soltanto alcune di queste opere sono state ispirate da una foto o da un’immagine presente” spiega l’artista” la maggior parte sono immagini che ho nella mente oppure attimi che la memoria ha fissato dentro di me” 

Luci cangianti, riflessi che non si possono descrivere. Ancora il cartone. A volte il solito cartone da imballaggio (in ORIZZONTI  1 una luna piena velata coincide con un buco… ..) . 

Ma poi si passa al cartoncino Bristol, un materiale vergine, più sottile, più etereo. La base ideale per fermare questi momenti, veloci come il cambiamento di luce al crepuscolo. Dei veri e propri spazi dell’anima….  

 

Paola Scotto di Tella 

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